Situato nel cuore della Val Bormida, Millesimo è un affascinante borgo medievale della provincia di Savona, in Liguria. Inserito tra i “Borghi più belli d’Italia“, questo paese conta circa 3.500 abitanti ed è immerso in un paesaggio collinare dominato da boschi e fiumi. Millesimo è noto per il suo patrimonio storico e architettonico, nonché per l’atmosfera tranquilla che lo rende meta ideale per chi cerca relax e autenticità.
Un pò di storia

Le origini di Millesimo risalgono all’epoca romana, ma è nel medioevo che il borgo acquisisce la sua forma definitiva e importanza strategica. Nel XII secolo, la famiglia Del Carretto lo trasforma in una signoria, arricchendolo di edifici fortificati e strutture civili. Il ponte medievale sul Bormida e il Castello dei Del Carretto sono testimonianze tangibili di questo periodo. Nel corso dei secoli, Millesimo ha attraversato dominazioni sabaude e francesi, conservando però intatta la sua anima medievale.
Il Castello dei Del Carretto

Il Castello di Millesimo, noto anche come Castello dei Del Carretto, è uno dei simboli più suggestivi del borgo. Costruito nella seconda metà del XIII secolo, sorge in posizione dominante sull’abitato, a presidio della Val Bormida, e rappresenta un esempio emblematico di architettura medievale ligure.
Origini e funzione: Fu edificato dalla potente famiglia Del Carretto, che trasformò Millesimo in una roccaforte strategica. Il castello aveva una funzione difensiva e residenziale, con torri, mura fortificate e un maschio centrale. Faceva parte di un sistema di castelli che includeva Cosseria, Cengio e Roccavignale, creando un quadrilatero di controllo militare.
Eventi storici: Nel 1447 ospitò una riunione dei vari rami della famiglia Del Carretto per decidere la strategia contro la Repubblica di Genova. Durante la guerra che ne seguì, vi trovò rifugio Bannina, moglie del marchese Galeotto I Del Carretto. Nel 1553, per evitare che cadesse in mano nemica, fu parzialmente distrutto su ordine del governatore di Milano Ferrante Gonzaga.
Napoleone e il castello: Il maniero subì ulteriori danni nel 1796, durante la battaglia tra le truppe napoleoniche e l’esercito austro-piemontese. Oggi, la Villa Scarzella, costruita su una delle torri, ospita un museo di stampe napoleoniche che testimonia il passaggio dell’Imperatore.
Architettura e restauro: Il castello ha pianta quadrangolare, con bifore, trifore e mensole medievali. Recenti restauri hanno restituito alla struttura il tetto e valorizzato gli elementi architettonici originali, come la torre nord-est e le “gattoni”, mensole sporgenti che sorreggevano balconi difensivi.
Visitabile e immerso in un contesto paesaggistico incantevole, il Castello dei Del Carretto è oggi una tappa imperdibile per chi vuole respirare la storia millenaria di Millesimo.
Il Ponte della Gaietta sul fiume Bormida

Nel cuore del borgo di Millesimo, il Ponte della Gaietta è uno dei simboli più affascinanti e fotografati della Val Bormida. Questo ponte medievale, che attraversa la Bormida di Millesimo, è un raro esempio di ponte fortificato ancora esistente in Italia.
Origini storiche: Risale al XII secolo ed è citato nell’atto di fondazione del borgo redatto dal marchese Enrico II Del Carretto nel 1206. La sua funzione originaria era sia di collegamento che di controllo: la torretta sul ponte serviva da porta sorvegliata per l’accesso occidentale al borgo.

Architettura: Costruito in pietra, presenta una struttura ad arco con una piccola torre centrale. La sua posizione strategica e il suo aspetto pittoresco lo rendono un perfetto esempio di architettura difensiva medievale.
Contesto urbano: Il ponte si inserisce armoniosamente nel centro storico di Millesimo, caratterizzato da una forma triangolare con il castello a vertice e il palazzo dei Del Carretto alla base. Da qui si può ammirare il tracciato delle antiche mura e delle quattro porte d’accesso al borgo.
Valore culturale: Oltre alla sua funzione storica, il ponte è oggi un luogo di passeggio e contemplazione, immerso in un paesaggio che conserva l’anima poetica del borgo ligure.
Napoleone a Millesimo

Un episodio significativo della storia di Millesimo è legato al passaggio di Napoleone Bonaparte durante la sua campagna d’Italia nel 1796. Il borgo fu teatro della celebre battaglia di Millesimo, combattuta tra le forze francesi e quelle austro-piemontesi. Napoleone, all’epoca ancora giovane generale, soggiornò nel paese durante le operazioni militari e ne apprezzò la posizione strategica, tra le strette vallate liguri.
La battaglia, combattuta tra il 13 e il 14 aprile, fu decisiva per la sua avanzata verso il nord Italia. La presenza di Napoleone ha lasciato tracce nella memoria storica locale e in alcune testimonianze architettoniche, come iscrizioni commemorative e documenti custoditi presso l’archivio comunale.
Oggi, Millesimo ricorda quel momento storico con rievocazioni, itinerari tematici e pannelli informativi lungo i punti nevralgici del centro storico, offrendo al visitatore uno spaccato suggestivo di quell’epoca turbolenta e affascinante.
Artigianato locale

L’artigianato di Millesimo riflette la tradizione e la maestria tramandata da generazioni. Passeggiando per il borgo è facile imbattersi in botteghe che raccontano un sapere antico, fatto di pazienza e dettagli.
Ceramiche e terracotta: alcuni artigiani locali producono pezzi unici, decorati a mano, che richiamano motivi storici e naturalistici della Val Bormida.
Lavorazione del legno: mobili, utensili e oggetti decorativi realizzati con essenze locali, spesso scolpiti con motivi medievali.
Ricami e tessuti: le mani sapienti di alcune artigiane conservano l’arte del telaio e dei ricami tradizionali, con motivi che riflettono la storia del territorio.
Prodotti agroalimentari: il tartufo, protagonista assoluto, viene trasformato in conserve, salse e oli in piccoli laboratori artigianali, insieme a miele, formaggi e salumi prodotti secondo metodi locali.
Spesso, queste attività si aprono ai visitatori con laboratori e dimostrazioni dal vivo, offrendo un’occasione unica per conoscere da vicino il patrimonio materiale e immateriale del borgo.
Il tartufo, gioiello della Val Bormida

A Millesimo, il tartufo non è solo un ingrediente: è un simbolo identitario, un protagonista assoluto della cultura locale. Il borgo celebra questo prezioso fungo ipogeo con la Festa Nazionale del Tartufo della Val Bormida, una delle manifestazioni più rinomate della Liguria, che si tiene ogni anno tra fine settembre e inizio ottobre.
Durante la festa, il centro storico si trasforma in un vivace mercato a cielo aperto, dove il tartufo — nelle sue varietà bianca e nera — viene proposto in mille forme: crudo, grattugiato, in crema, in salse e piatti gourmet. Il cuore pulsante dell’evento è il Palatartufo, allestito in Piazza Italia, dove si svolgono degustazioni, laboratori, show cooking e incontri con chef stellati.
La manifestazione coinvolge oltre 70 espositori da tutta Italia, con stand enogastronomici, artigianato locale, musica, spettacoli e persino gare di ricerca al tartufo con cani addestrati. È un’occasione unica per scoprire il territorio, assaporare le sue eccellenze e immergersi in un’atmosfera autentica e festosa.
Il tartufo di Millesimo è apprezzato non solo per il suo aroma intenso, ma anche per la sostenibilità della sua raccolta, praticata da tartufai esperti che rispettano l’ambiente e le tradizioni. La festa, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura e dalla Regione Liguria, è diventata un punto di riferimento nazionale per il turismo gastronomico e culturale.
Altro da vedere

Palazzo Comunale: ospitato nell’antico convento di Santa Maria extra muros, è sede di esposizioni e eventi culturali.
Chiesa di Santa Maria: edificio romanico con affreschi e elementi architettonici di rilievo.

Centro storico: un dedalo di vicoli in pietra, portici e case colorate che raccontano secoli di storia.
Cosa fare


Escursioni naturalistiche: Millesimo è circondato da sentieri che attraversano boschi secolari e colline panoramiche.
Fiera del Tartufo: evento annuale molto atteso che celebra il tartufo nero locale con degustazioni e mercatini.
Visite guidate: disponibili tour tematici tra le strade del borgo e le sue strutture storiche.
Enogastronomia: da non perdere i ristoranti tipici che propongono piatti della tradizione ligure e piemontese.
Le nostre impressioni

Visitare Millesimo è come aprire una finestra sul passato, ma con il cuore ben piantato nel presente. Questo borgo medievale della Val Bormida ci ha conquistati fin dal primo sguardo: un intreccio di vicoli in pietra, archi antichi e scorci che sembrano usciti da un libro illustrato.
Il centro storico è un piccolo capolavoro di conservazione e autenticità. Passeggiare tra le sue stradine ci ha regalato un senso di quiete e meraviglia, con ogni angolo che racconta una storia. Il Ponte della Gaietta, che attraversa il fiume Bormida, ci ha lasciati senza parole: un ponte fortificato del XII secolo, ancora intatto, che sembra sospeso nel tempo.
Il Castello dei Del Carretto, arroccato sopra il borgo, ci ha offerto una vista mozzafiato e un tuffo nella storia nobiliare ligure. E sapere che Napoleone ha soggiornato qui durante la sua campagna d’Italia ha aggiunto un tocco epico alla nostra visita.

Ma Millesimo non è solo pietra e memoria: è anche profumo di tartufo, sapori genuini e artigianato autentico. Abbiamo avuto la fortuna di assaggiare il celebre tartufo nero della Val Bormida, protagonista assoluto della gastronomia locale. I piatti che lo celebrano sono semplici ma intensi, e ci hanno fatto sentire parte di una tradizione viva.
Infine, l’incontro con gli artigiani locali è stato uno dei momenti più emozionanti: ceramiche, legno, tessuti e prodotti agroalimentari raccontano un territorio che sa prendersi cura delle sue radici.
Millesimo ci ha regalato un’esperienza completa: storia, natura, gusto e accoglienza. Un luogo che consigliamo con il cuore a chi cerca bellezza autentica, lontano dai circuiti turistici più battuti.
Galleria











































