
Il jet lag è uno dei disturbi più comuni tra i viaggiatori che affrontano voli intercontinentali. Si manifesta quando il nostro orologio biologico entra in conflitto con il nuovo fuso orario, causando stanchezza, insonnia e difficoltà di concentrazione. Con alcuni accorgimenti, però, è possibile ridurne gli effetti e arrivare più riposati a destinazione.
Sintomi del jet lag
- Insonnia o sonnolenza diurna
- Mal di testa e irritabilità
- Difficoltà di concentrazione e memoria
- Disturbi gastrointestinali (meno frequenti ma possibili)
Questi sintomi possono durare da 2 a 5 giorni, a seconda del numero di fusi orari attraversati e della direzione del viaggio (più intensi verso est).
Rimedi efficaci
- Preparazione prima del volo: regolare gradualmente gli orari di sonno nei giorni precedenti
- Durante il volo:
- Bere molta acqua ed evitare alcol e caffeina
- Muoversi e fare stretching per stimolare la circolazione
- Esporsi alla luce naturale (quando possibile) per aiutare l’orologio biologico
- All’arrivo:
- Esporsi al sole nelle prime ore
- Fare pasti leggeri e regolari
- Usare la melatonina solo se consigliata da un medico
Cosa fare durante il volo
- Scegliere orari di volo strategici: se possibile, atterrare la sera per favorire il riposo immediato
- Dormire a bordo: portare mascherina, tappi per le orecchie e cuscino da viaggio.
- Idratarsi costantemente: l’aria secca della cabina accentua la stanchezza.
- Evitare pasti pesanti: preferire snack leggeri e facilmente digeribili
Conclusione
Il jet lag non è inevitabile: con una buona preparazione e qualche accorgimento durante il volo, è possibile ridurre i sintomi e godersi al meglio il viaggio.






