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Check-in e carta di imbarco solo digitale? La scelta – contestata – di Ryanair

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Check-in e carta di imbarco solo digitale? La scelta – contestata – di Ryanair

Dal 12 novembre 2025, Ryanair ha deciso di rendere obbligatorio l’utilizzo esclusivo della carta di imbarco digitale, eliminando la possibilità di stampare il documento a casa o in aeroporto per la maggior parte dei voli. Una decisione che ha acceso il dibattito tra sostenibilità, innovazione e inclusività.

Una svolta digitale (e sostenibile)

Secondo Ryanair, circa l’80% dei suoi oltre 200 milioni di passeggeri annuali già utilizza la carta digitale. L’obiettivo dichiarato è quello di:

  • Ridurre l’impatto ambientale, risparmiando oltre 300 tonnellate di carta all’anno
  • Rendere l’esperienza di viaggio più fluida e veloce
  • Eliminare quasi tutte le commissioni di check-in in aeroporto (attualmente tra i 55 e i 60 euro per chi non ha il documento digitale)
  • Incentivare l’uso dell’app myRyanair, che offre aggiornamenti in tempo reale, servizi a bordo e gestione prenotazioni

Le critiche: esclusione e costi nascosti

Non tutti però applaudono questa svolta. Le associazioni dei consumatori e degli agenti di viaggio (come Aiav, Assoutenti e Codacons) hanno sollevato diverse preoccupazioni:

  • Discriminazione digitale: passeggeri anziani, non digitalizzati o in gruppi potrebbero trovarsi in difficoltà
  • Assenza di esenzioni: non sono previste deroghe né assistenza gratuita per chi non ha uno smartphone
  • Costi aggiuntivi: chi si presenta al gate senza carta digitale rischia penali tra i 20 e i 60 euro, o il pagamento del check-in in aeroporto

Fulvio Avataneo, presidente Aiav, ha dichiarato che questa scelta “rischia di vanificare i passi compiuti dal vettore in un’ottica di inclusione e apertura” e ha chiesto un tavolo di confronto con Ryanair.

Una scelta inevitabile?

La digitalizzazione è ormai parte integrante del mondo dei viaggi, ma l’obbligo senza alternative rischia di lasciare indietro chi non è tecnologicamente attrezzato. Ryanair ha promesso una transizione graduale e ha posticipato l’entrata in vigore dal 3 al 12 novembre proprio per facilitare l’adattamento.


Conclusione: L’iniziativa di Ryanair è un passo deciso verso un futuro più digitale e sostenibile, ma solleva interrogativi importanti sull’accessibilità e l’equità. La tecnologia può semplificare, ma non dovrebbe mai escludere.